QUESTA REALTÀ PRODUTTIVA, AMBIENTALISTA ED ECOLOGISTA, È TEMPO CHE DIVENTI COSCIENZA DIFFUSA NON SOLO NEI PRODUTTORI, MA ANCHE E SOPRATTUTTO NEGLI OPERATORI DELLA RISTORAZIONE E DELLE RIVENDITA OLTRE CHE NEI TANTI CONSUMATORI. Nel nostro ciclo di incontri ci dedicheremo al fenomeno internazionale del vino abruzzese indagando le sue molteplici forme e relazioni con le sue genti e con i territori circostanti. Affinché quello che molti percepiscono come una moda, emerga come un vero e proprio cambio di passo e di rilancio verso un futuro agricolo ed economico-sociale migliore. Gli incontri sono dedicati al pubblico professionale che opera, o che si appresta ad operare nel mondo della ristorazione e della rivendita del vino e il perché è frutto di una serie di osservazioni di alcune dinamiche del mercato di riferimento, tra cui: - l’emergere di una nuova generazione di vignaioli in regione che in qualche modo ha sovvertito sia il modo di produrre il vino che quello di rapportarsi al ristoratore e poi, da questo all’utenza finale, (L’artigiano del vino abruzzese, forte della sua tradizione – anche recente- ha reinterpretato le esigenze di un consumo dove la “questione morale” e la sostenibilità rappresentano un fattore cruciale, inoltre, egli stesso, è sempre più presente nel locale e la sua figura è spesso determinante nelle scelte di acquisto e consumo del locale stesso); - la moltiplicazione stessa delle attività di ristorazione, le quali a vario titolo e forma si affacciano sul mondo del vino, spesso prive di un filtro sulle reali opportunità offerte dal fatto di lavorare in Abruzzo (abbiamo ottimi corsi per diventare sommelier, e tuttavia la figura del sommelier nel ristorante è sempre più rara. Spesso agli stessi ristoratori è demandata l’attività del consiglio, senza averne il tempo perché impegnati nelle attività di cucina e di sala.) - l’utenza finale, i cd. I consumatori spesso sono scoraggiati e confusi rispetto alle dinamiche di proliferazione dell’offerta di prodotto da un lato e dall’altro di canali dove investire del tempo per ricavarne una buona esperienza di degustazione. (Nei fatti, nella moltitudine di etichette e di nuove offerte, spesso si ricade sui soliti famosi e altrettanto spesso ci si infrange, dal punto di vista degustativo, su altrettanti soliti ignoti); I temi principali sono: vino della montagna, quello della collina e il vino del mare, e girano tutti intorno al concetto di territorio oltre che essere informati dai principi della degustazione geo - sensoriale attraverso 12 incontri teorico-pratici con sessioni di assaggio e di prove guidate di abbinamento del cibo al vino; Tra le sole etichette abruzzesi, saranno più di 50 quelle prese in esame. 1. Storia del vino d’Abruzzo 2. I Climat 3. I Vignaioli della neve; 4. Sul modo corretto di degustare e abbinare il vino 1. Sulle terre di mezzo; 2. Il turismo del vino; 3. I vignaioli del vento; 4. Sul modo corretto di degustare e abbinare il vino; 1. I vini costieri; 2. Perché coltivare a mare; 3. I Vignaioli del sale; 4. Sul modo corretto di degustare e abbinare il vino; Il ciclo di incontri si avvale dei vini delle migliori cantine abruzzesi ritenute come rappresentative del territorio di riferimento. Ogni incontro sarà composto da una parte di teoria del vino e da una sessione pratica di assaggio in presenza del produttore; questa sarà sempre accompagnata da pane artigianale e di olio EVO; I Parte #1 STORIA DEL VINO D'ABRUZZO 5/2/2025 #2 I CLIMAT 12/2/2025 #3 I VIGNAIOLI DELLA NEVE 19/2/2025 #4 SUL MODO CORRETTO DI 26/2/2025 #5 SULLE TERRE DI MEZZO 5/3/2025 #6 SUL TURISMO DEL VINO 12/3/2025 #7 DEI VIGNAIOLI DEL VENTO 19/3/2025 #8 SUL MODO CORRETTO DI 26/3/2025 #9 I VINI COSTIERI 2/4/2025 #10 PERCHE COLTIVARE A MARE 9/4/2025 #11 I VIGNAIOLI DEL SALE 16/4/2025 #12 SUL MODO CORRETTO DI 23/4/2025 La bibliografia di riferimento: Sapere di vino - Giacomo Tachis L'Abruzzo della vite e del Vino, di Pietrangeli e Odoardi, Edizioni Menabò; Il Vino giusto, Luigi Veronelli, Mondadori; Il vino capovolto. La degustazione geosensoriale, Jacky Rigeaux, Sandro Sangiorgi, Porthos edizioni; Guida vini di vignaioli artigiani 2024, Maretti editore; Custodi del vino. Storie di un'Italia che resiste e rinasce, L. Donadoni, ed. Slow Food Visto dall’esterno il vino abruzzese, quello sincero e di gran qualità narra una storia che a fatica si stenta a leggere per chi vive immerso nella sua realtà. Decine di piccoli produttori riscattano ogni giorno intere porzioni di suolo dall’utilizzo industriale, facendosi nei fatti dei reali alfieri del concetto di presidio a favore della conservazione del territorio e delle future generazioni.
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Il Programma:
ll Vino della Montagna
Il vino della Collina
Il vino del Mare
Le cantine ed i vini
II Parte
III ParteCalendario provvisorio
Praesidum
Ludovico
Cantinarte
DEGUSTARE E ABBINARE IL VINO
Piedefermo
Emidio Pepe
Valentini
DEGUSTARE E ABBINARE IL VINO
Faraone
Rapino
Olivastri
DEGUSTARE E ABBINARE IL VINO


Barrett a Bussi sul Tirino Il ciclo di incontri si terrà a Bussi sul Tirino da BARRETT Caffè & Restaurant in via della Repubblica 222, il mercoledì dalle 19:30 Il Costo di partecipazione suddivisibile in tre rate è pari a € 370,00 per un numero massimo di 15 partecipanti. Verrà riconosciuto uno sconto del 10% per chi pagherà l’intera quota all'atto dell'iscrizione, quindi tutto il ciclo di incontri al prezzo di€ 333,00 (€ 27,75 a lezione). Ad ogni partecipante verrà consegnato una copia de "L'Abruzzo della vite e del Vino, di Pietrangeli e Odoardi, Edizioni Menabò" e al termine un attestato di partecipazione con il riconoscimento delle competenze acquisite e l'elenco di tutti i vini assaggiati durante le degustazioni. Il ciclo di incontri “Cultura e pratica del vino in Abruzzo” è ideato, curato ed organizzato da Alessandro Calabretta in collaborazione con ENOTIRINO.Modalità di partecipazione

